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Come proteggersi dai radicali liberi e dallo stress ossidativo

In tele­vi­sione e radio, su gior­nali, siti, blog e social net­work: il tema dei radi­cali liberi ha let­te­ral­mente invaso ogni mezzo di comu­ni­ca­zione, tutto que­sto inte­resse è legato al fatto che i radi­cali liberi sono indi­cati come la causa dell’invecchiamento della pelle e dei rela­tivi ine­ste­ti­smi come rughe, borse sotto gli occhi e capelli bianchi.

Nell’oceano di noti­zie e appro­fon­di­menti su que­sto argo­mento è bene fare un pic­colo passo indie­tro per capire cosa sono esat­ta­mente que­sti fami­ge­rati radi­cali liberi.

Tutto ini­zia nelle nostre cel­lule: qui sono pre­senti degli orga­nelli chia­mati mito­con­dri che rica­vano e pro­du­cono ener­gia neces­sa­ria al nostro corpo a par­tire dal cibo che inge­riamo.
In que­sto pro­cesso di pro­du­zione dell’energia, una parte impor­tante è costi­tuita dall’ossi­da­zione cioè dal con­sumo di ossi­geno. L’ossidazione però com­porta per le mole­cole di ossi­geno la per­dita di uno dei due elet­troni. L’elettrone che rimane si tra­muta in radi­cale libero, una mole­cola insta­bile che cerca l’elettrone perso: nel corso della sua ricerca, però, il radi­cale libero tra­sforma in radi­cali liberi tutto ciò che incon­tra pro­vo­cando dei danni alle cellule.

Come abbiamo visto, lo svi­luppo di radi­cali liberi è un effetto diretto dell’ossidazione, cioè di un pro­cesso fon­da­men­tale nella pro­du­zione di ener­gia per il nostro corpo; dun­que il pro­blema insorge quando i radi­cali liberi sono troppi rispetto ai sistemi anti­os­si­danti pre­senti nel nostro orga­ni­smo: in que­sto caso si parla di stress ossi­da­tivo.

La sovrap­pro­du­zione di radi­cali liberi viene ali­men­tata da con­di­zioni di infiam­ma­zione cro­nica e da abi­tu­dini viziate come il fumo, l’eccesso di atti­vità fisica e un’alimentazione scor­retta ricca di grassi saturi e zuccheri.

Per for­tuna, il nostro orga­ni­smo con­tiene delle mole­cole, come il glu­ta­tione, il coen­zima Q10 e le vita­mine A, C, ed E, in grado di con­tra­stare l’azione dan­nosa dei radi­cali liberi.

Cia­scuno di noi è il miglior alleato per il pro­prio corpo nella lotta con­tro i radi­cali liberi: la scelta di uno stile di vita sano è, infatti, il primo passo per pre­ve­nire lo stress ossi­da­tivo. Un ruolo cen­trale lo rive­ste anche l’alimentazione che deve inclu­dere tutti quei cibi ad alto potere anti­os­si­dante, cioè che sono carat­te­riz­zati da valori più ele­vati di ORAC (Oxy­gen Radi­cal Absor­bance Capa­city); è il caso di mir­tilli, car­ciofi, cacao amaro, more, lam­poni, fra­gole, mele e pru­gne secche.

Un’ali­men­ta­zione anti­os­si­dante quindi deve pre­ve­dere, per esem­pio, un ricco con­sumo di acqua, di cibi pro­teici, come pesce, carni magre e legumi, e ali­menti ric­chi di vita­mina C come pepe­roni, fra­gole, broc­coli, ana­nas, agrumi e kiwi.

Per appro­fon­dire l’argomento: “Man­giare ci fa belli”.

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